Ritorno ad itaca

RITORNO AD ITACA

(percorso esperienziale di attivazione dell'Eroe interiore)

 IL CONTENUTO

  “Diventare ciò che si è destinati ad essere” è il monito di tutti i grandi maestri, una sorta di filosofia perenne che attraversa da millenni l’universo della coscienza umana.
Il termine “destinati” allude ad un fato, inteso come compito dell’anima, ciò che è già detto, già compiuto, già perfetto.
Quello che siamo destinati ad essere è un “a priori”, un “noumeno” direbbe il filosofo tedesco Kant, cioè un’essenza inconoscibile.
E’ ciò che ancora non sappiamo, poiché l’anima, quando si incarna, dimentica il proprio compito, la propria missione, in definitiva, il proprio destino.
Ecco perché coloro che “cercano” compiono un cammino a ritroso per tornare all’origine, alla sorgente del proprio destino dimenticato.
Noi sappiamo chi siamo veramente in maniera molto parziale. Quello che sicuramente possiamo conoscere sono le incarnazioni delle nostre resistenze, in altre parole i nostri “demoni” che spesso scambiamo con la realtà.
Questo errore è naturale. Tutte le resistenze, i pregiudizi si organizzano creando delle possibilità di vita, delle visioni di mondo e delle esistenze strutturate e fondate più sull’ignoranza della propria essenza (quindi sull’illusione e sul pregiudizio) che non sulla consapevolezza di ciò che siamo e di ciò che vogliamo e dobbiamo realizzare.
Le resistenze si possono manifestare sul piano somatico, emotivo, psicologico, relazionale. Sono in definitiva il disagio e il malessere che ci fa sentire inadeguati, irrequieti, delusi, addirittura sconfitti perché viviamo nell’oblio di ciò che eravamo nati per essere.

LE FINALITA'

L’intento di questo percorso di consapevolezza della coscienza maschile è quello di mettersi di fronte al proprio limite, vale a dire incontrare le sirene che insediavano Ulisse durante il suo viaggio nell’arcipelago della coscienza.

Non si tratta, quindi, di non avere più paura ma di essere presenti a se stessi evitando di condensarla in azioni e atteggiamenti sempre uguali, ripetitivi e dannosi.
A questo scopo saranno forniti strumenti sia teorici che esperienziali per realizzare gli obiettivi attraverso la pratica, nella realtà quotidiana, che rappresenta la porta per accedere al riconoscimento del proprio destino.
Come nel mito omerico, è il maschile eroico che compie il viaggio, è Ulisse che parte da uomo incompleto e inconsapevole e torna “Re”, una volta superate le prove evolutive della sua coscienza.

Questo si intende per Ritorno ad Itaca, e cioè offrire ad ogni partecipante al corso la possibilità di individuare i passi fatti fino ad ora (il livello di consapevolezza raggiunto); riconoscere le difficoltà che lo hanno bloccato e ancora lo bloccano (il suo “tallone d’Achille”) come ad esempio la paura del giudizio e dell’autorità, la resistenza al cambiamento, l’insicurezza e la mancanza di ruolo, la difficoltà a coinvolgersi sentimentalmente.
Infine vedere con chiarezza il cammino che deve intraprendere per affrontare e superare questi blocchi residui e tornare ad Itaca da “Re”, per vivere finalmente, nell’ordinario in modo straordinario.

Il seminario è articolato in 8 tappe a cadenza bisettimanale a partire da martedì 15 novembre 2011

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 DATE MILANO

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