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Quanto più la mia Coscienza è attenta, tanto più forte diventa la parola Io e quanto più sono attento, tanto più l’Universo scompare, lo spazio si restringe; ma se per un istante si potesse uscire dall’attenzione, la mia Coscienza concentrata incomincerebbe lentamente a perdersi in una sorta di Universo allargato.
La Coscienza si fa disattenta, io perdo il senso del mio Io e mi colloco sulle trame dell’infinito.
L’Universo non è altro che l’infinito della mia disattenzione.

" Bluciprea" Paola Grott

“Non desisteremo mai dall’esplorare.
E la fine di ogni nostro esplorare
sarà giungere là donde siamo partiti
e conoscere quel luogo per la prima volta.”
(T.S.Eliot)


La terapia, o l'analisi, non è solo qualcosa che gli analisti fanno ai pazienti, essa è un processo
 che si svolge in modo intermittente nella nostra individuale esplorazione dell'anima,
negli sforzi per capire le nostre complessità,
negli attacchi critici, nelle prescrizioni e negli incoraggiamenti che rivolgiamo a noi stessi.
Nella misura in cui siamo impegnati a "fare anima", siamo tutti, ininterrottamente, in terapia."
"..... gli archetipi sono i modelli più profondi del funzionamento psichico, come le radici dell'anima
che governano le prospettive attraverso cui vediamo noi stessi e il mondo.
Essi sono le immagini assiomatiche a cui ritornano continuamente la vita psichica
e le teorie che formuliamo su di essa."
(J. Hillmann)

   "Credo che quando ci si ama come io ti amo, ci si è sempre amati. Come ci si riconoscerebbe, se l'anima, da sempre, non ne contenesse un'immagine, sia pure velata? Siamo divisi in due metà: una esposta al giorno, l'altra tuffata nella notte, inconscia. Esse vivono e vanno insieme e comunicano: lo si prova talvolta, senza rendersi veramente conto di questa corrispondenza. Dove vada ciò che zampilla, donde venga l'onda che ci sommerge, il nostro sguardo, debole, non lo vede. Fino a che anche l'altra metà, a poco a poco, si illumina e si rivela. Allora, non soltanto davanti a noi, si scopre la pienezza di tutta una vita: dietro troviamo, alzata la cupa barriera che ci nascondeva, la metà del nostro essere. E vediamo come ciò che sembrava distinto e provvisto di vie separate fosse già in comunicazione con il resto." (Johan Rudolf Thorbecke )

 " Meglio bruciare in una coscienza ardente eppure restare in vita,
piuttosto che portare dentro di sè, come un cadavere,
una coscienza morta."
(Gustav Meyrink)

 

“… Diventa estremamente importante vedere generosamente, o ci ritroveremo con ben poca cosa; vedere acutamente, in modo da distinguere i vari tratti, anziché una massa generalizzata; e vedere profondamente, dentro le ombre scure, o rimarremo ingannati.” (J.Hillmann)

La meditazione della fiamma offre al sognatore un nutrimento di verticalità......
bruciare alto, sempre più alto per essere certi di dare luce. (G. Bachelard)

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