L'Atto Creativo tra Anima e Spirito


Il potere umano è stato occultato per secoli, preparando via via  il terreno alla sterilità e all'aridità.
Nonostante ciò, in questi tempi riemergono antichi archetipi, che ci conducono gradualmente a riscoprire quell'aspetto dell'eterno femminino e mascolino, in cui l'Unione degli Opposti è considerata fondamentale per avvicinarsi alla perfezione, all'Uno.
Oggi l'uomo e la donna devono ritornare ad essere "divini", devono imparare ad usare le energie "di un tempo", per riportare l'attuale caos all'armonia.
Devono imparare, cioè,  ad armonizzare gli aspetti maschili e femminili che convivono dentro di loro, senza che l'uno prevalga sull'altro. Diversamente, si ritroveranno in entrambi i casi, psicologicamente "storpi", incompleti, impotenti e bisognosi.
Si tratta di recuperare la creatività originaria, che è ad un tempo mentale e fisica e che si deve esprimere in ogni ambito dell'esistenza.
Creatività è in ogni essere umano unione di anima e spirito, di femminile e maschile, indissolubilmente presenti nel corpo e nella psiche.  

CONTENUTI DEL SEMINARIO
I lavori si aprono venerdì alle ore 20,00 con una conferenza introduttiva sul tema del corso, costituita da quattro interventi:

1) Il Graal: la scala verso il cielo e il mistero dell’Avatar   (Simona Vigo)
2) Il corpo: crogiuolo tra Terra e Cielo  (Mariapaola Diffatti)
3) La Potenza Creatrice nell’arte: l’androgino originario e la generazione del Sé   (Veronica Iurich)
4) L’Atto Creativo come unione della Coppia Cosmica   (Emanuela Pozzi)

Nelle giornate di sabato e domenica, il seminario viene suddiviso in quattro momenti fondamentali (sessioni),  in cui, ai contenuti teorici, seguiranno workshop specifici.

SABATO

• Nella prima sessione “Liberi di creare: la rimozione della storia personale”, vengono sciolti i nostri vecchi legami, i ricordi, le esperienze passate, che permangono nella mente di ognuno di noi come immagini ormai cristallizzate e che hanno esaurito la loro luce.

Il saggio non ha memoria, nemmeno quella dell’attimo appena passato,
 egli vive nell’istante, “nell’eterno presente”, fertile e creativo

Il WORKSHOP  di questa fase si impernia sulla TECNICA SCIAMANICA di rimozione dei blocchi energetici, legati alla storia personale e si conclude con l’ARTE del COLLAGE, che utilizza immagini fotografiche  e frasi inerenti al passato di ogni partecipante.

• La seconda sessione  “L’anima: il potere creativo della Prima Materia” è caratterizzata dall’incontro con la nostra anima, l’Acqua Permanens, la qualità liquida e creativa, che costituisce la parte femminile dell’universo, macro e microcosmico.

“L’ anima non può essere fatta dall’uomo, al contrario è sempre l’elemento a priori dei suoi umori,
reazioni ed impulsi,
e di tutto ciò che è spontaneo nella vita psichica.
E’ qualcosa che ha vita propria e ci fa vivere; è una vita che è dietro la coscienza
e che non può mai essere completamente integrata con questa,
ma dalla quale, piuttosto, la coscienza emerge”  (J.Hillman)

L’anima, quindi, ha a che vedere con l’istinto riflessivo, da cui dipende il formarsi della Coscienza.
E la Coscienza che nasce dall’anima è una coscienza “immaginale”, un processo che deriva dalle immagini, più che dalla volontà, come dire che ogni nostro processo psichico è un’immagine.

Il WORKSHOP di questa fase vede protagonista la DANZA TRIBALE con tamburo, per contattare il potere della madre terra e un’esperienza di IMMAGINAZIONE CREATIVA, capace di incidere sulla materia e di condurre i partecipanti nel territorio dell’anima.
Il workshop si conclude con il GESTO CREATIVO: un’esperienza di pittura in grado di far affiorare  i colori e la forma dell’anima.

DOMENICA

 Nella terza sessione “Lo spirito: il fuoco, emanatore dell’atto creativo”, è lo spirito, come principio attivo maschile più alto, legame tra anima e corpo, ad essere protagonista, in modo tale che ogni partecipante possa incontrarlo e  viverlo intimamente.

“L’uomo non ha creato lo spirito, ma questo fa si che egli crei; gli dà l’impulso,
l’entusiasmo e l’ispirazione…” (C.G. Jung)

Il WORKSHOP di questa fase fa accedere alle forze del mondo spirituale, attraverso
 l’ ESECUZIONE di movimenti rituali detti MUDRA, all’emissione di suoni, MANTRA, e all’uso di simboli mentali, IANTRA.
Il workshop si conclude con il GESTO CREATIVO: un’esperienza di pittura in grado di far affiorare i colori e la forma dello spirito.

• Nell’ ultima sessione “L’Atto Creativo come dono spirituale al proprio Sé”, la finalità è quella del riconoscimento e dell’attivazione del TALENTO personale.

Ognuno di  noi possiede un talento  legato al destino individuale, al compito che è chiamato
ad assolvere e al modo unico ed irripetibile di vedere ed agire nel mondo.
 Questa DOTE è vicinissima al territorio del Sé e non ha nulla a che vedere con i limiti,
le resistenze e i desideri dell’IO

Il WORKSHOP di questa ultima fase è dedicato al TALENTO, come dote originaria e congenita in ognuno di noi e come dono da offrire al Sé.
In questo senso si rende necessaria la consapevolezza di chi siamo veramente, facendo emergere la nostra qualità naturale.
E’ una  MEDITAZIONE di origine tibetana che aiuta i partecipanti a connettersi con il proprio centro vitale.
Il workshop si conclude con il GESTO CREATIVO del  MANDALA, un’esperienza creativa di GRUPPO.

   DATE MILANO

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