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STATUTO DELL’ASSOCIAZIONE

“ARPHA ASSOCIAZIONE No Profit"

Reg. N° 2125 del 21.03.2019

 

DENOMINAZIONE e SEDE

 
Art. 1) È costituita una associazione non a scopo di lucro denominata ARPHA ASSOCIAZIONE No Profit.
L'associazione - agli effetti fiscali - assume la qualifica di organizzazione non lucrativa di utilità sociale in conformità al D.L. n. 460/97 e successive modificazioni ed integrazioni.
 
Art. 2) L'associazione ha sede legale in via Cernaia n° 58, cap. 35141 Padova.
Con deliberazione del proprio consiglio direttivo potranno essere istituite sedi operative e/o amministrative anche altrove.

 

FINALITÀ

Art. 3) L'Associazione non ha fini di lucro. Essa intende perseguire esclusivamente finalità di solidarietà sociale.

Scopo dell'Associazione è lo svolgimento di attività nel settore di beneficenza, assistenza familiare, sociale, sanitaria anche nei confronti dei propri associati quando si tratti di persone con forte svantaggio sociale e tutela dei diritti.

L'Associazione potrà svolgere anche attività direttamente connesse a quelle istituzionali, ovvero accessorie in quanto integrative delle stesse, nei limiti consentiti dal D. Lgs. 4 dicembre 1997 n. 460 e successive modifiche e integrazioni.

L’associazione ha lo scopo di intervenire per il miglioramento delle condizioni di vita delle persone con forte svantaggio sociale e intende dare voce e visibilità ai problemi concreti delle persone.

Per la realizzazione dei suoi scopi l'associazione potrà attivare una rete di collaborazioni tra le cooperative, le associazioni - anche di volontariato - e di queste con gli enti pubblici e privati operanti nella medesima direzione.

 Art. 4) L'oggetto dell'attività dell'associazione riguarda quindi:

a)  Attuare iniziative rivolte ad assicurare assistenza, anche in forma residenziale, per le persone meno abbietti, persone non autosufficienti, persone interessate da specifiche 
	patologie psichiche, nei limiti delle 	norme vigenti in materia, per le persone anziane, per le persone, anche straniere, in condizione di emarginazione dipendente da eventi sociali 
	oggettivi e soggettivi, nei limiti delle norme vigenti in materia, per le persone in età minorile, anche non autosufficienti;
 
b)  Operare, attraverso attività di volontariato in forma continuativa, gratuita ed organizzata e con persone adeguatamente qualificate e competenti, nel settore dei servizi 
	sociosanitari nel rispetto della legge quadro sul volontariato secondo lo spirito e l’ordinamento della legislazione internazionale, nazionale e regionale in materia di sanità, 
	di servizi sociali e volontariato, in coerenza con le proprie finalità statutarie; 
	L’Associazione svolge la propria attività a livello regionale, nazionale ed internazionale quale strumento di promozione, di difesa e tutela della salute dell’uomo, di partecipazione, 
	di sensibilizzazione, di animazione e di testimonianza nel mondo sociosanitario, per dare una adeguata risposta ai reali bisogni dei cittadini in stato di bisogno e di sofferenza;
 
c)     Servizi di progettazione nei settori a) e b) volti alla creazione di una rete di collaborazione con enti pubblici e privati;
 
d)     Costituzione e gestione di uno sportello informativo front office volto alla informazione e diffusione di buone prassi nello specifico settore;
 
e)     Ricerca ed informazione aperto a enti pubblici o privati ed a privati cittadini;

f)      La realizzazione di programmi di educazione scolastica e professionale, ivi compresi stage di perfezionamento, in loco, in Italia o in altri Paesi in via di sviluppo;

g)     La realizzazione di programmi e/o interventi di informazione e di comunicazione che favoriscano una maggiore partecipazione delle popolazioni ai processi di democrazia       di cooperazione e di sviluppo, in Italia e/o nei Paesi in via di sviluppo;

h)     Realizzare un punto di riferimento per l'attività ricreativa, culturale, sportiva e mantenere vivo il culto dell'ideale di cittadino ed il senso dell'onore.
	   L'associazione per realizzare gli scopi primari - oltre alle attività essenziali indicate alle lettere a) e b) del presente articolo - potrà svolgere qualunque attività connessa e/o 
	   accessoria a quelle sopra elencate, nonché compiere tutti gli atti e concludere tutte le operazioni contrattuali di natura mobiliare e immobiliare e fidejussorie necessarie o 
	   utili alla realizzazione degli scopi sociali e con riferimento all'oggetto sociale.
 
 
 
DURATA
 
Art. 5) 	La durata dell’Associazione è illimitata e la stessa potrà essere sciolta solo con delibera dell’Assemblea Straordinaria degli Associati.
 
 
SOCI
 
Art. 6)	Possono essere soci dell’Associazione tutti coloro (senza alcuna distinzione di sesso, razza, idee e religione) che, condividendone lo spirito e gli ideali, intendono impegnarsi 
	personalmente per il raggiungimento delle finalità previste dal presente Statuto. Il rapporto associativo e le modalità associative sono volte a garantire l’effettività del rapporto 
	medesimo; pertanto la partecipazione alla vita associativa non potrà essere temporanea. Le organizzazioni pubbliche e/o private partecipano nella persona di un 
	loro rappresentante.
 
Art. 7) 	L’ammissione all’Associazione è deliberata dal Consiglio Direttivo su richiesta dell’aspirante socio. Le domande di ammissione a socio presentate da minorenni dovranno essere 
	controfirmate dall’esercente la patria potestà. Il genitore che sottoscrive la domanda rappresenta il minore a tutti gli effetti nei confronti dell’Associazione e risponde verso la 
	stessa per tutte le obbligazioni dell’associato minorenne.
 
Art. 8) Tutti i soci hanno diritto di:
 
-       Partecipare a tutte le attività promosse dall’Associazione;
-       Partecipare alla vita associativa, esprimendo il proprio voto nelle sedi deputate, anche per l’approvazione e le modificazioni dello Statuto e di eventuali regolamenti;
-       Godere dell’elettorato attivo e passivo per la nomina degli Organi Direttivi dell’Associazione.
 
I soci minorenni non hanno diritto di voto attivo e passivo, come meglio specificato nell’art. 16 del presente Statuto
 
Art. 9) 	Gli associati hanno l’obbligo di osservare lo Statuto, di rispettare le decisioni degli Organi dell’Associazione e di corrispondere le quote associative. Tali quote non sono 
	trasmissibili né rivalutabili.
 
Art. 10) La qualifica di socio non è temporanea e si perde per dimissioni volontarie, espulsione, decesso. Le dimissioni da socio devono essere presentate per iscritto al Consiglio Direttivo. 
	È prevista quando il socio non ottemperi alle disposizioni del presente Statuto e di eventuali regolamenti, si renda moroso o attui comportamenti che provocano danni materiali o 
	all’immagine dell’Associazione. L’espulsione è deliberata dal Consiglio Direttivo, a maggioranza assoluta dei suoi membri, e comunicata mediante lettera al socio interessato. 
	Contro il suddetto provvedimento il socio interessato può presentare ricorso entro 5 giorni dalla data di comunicazione dell’espulsione; il ricorso verrà esaminato dall’Assemblea 
	nella prima riunione ordinaria.
 
Art. 11) La perdita, per qualsiasi caso, della qualità di socio non dà diritto alla restituzione di quanto versato all’Associazione.
 
Art. 12) Il decesso del socio non conferisce agli eredi alcun diritto nell’ambito associativo.
 
 
ASSEMBLEA DEI SOCI
 
Art. 13) Gli Organi dell’Associazione sono: l’Assemblea dei Soci, il Consiglio Direttivo e il Presidente.
 
Art. 14) L’assemblea dei Soci è l’organo sovrano dell’Associazione; è composta da tutti i soci per i quali sussiste tale qualifica al momento della convocazione e può essere ordinaria o straordinaria.
 
Art. 15) L’assemblea è convocata dal Presidente almeno una volta l’anno entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio sociale per l’approvazione del bilancio e, comunque, ogni volta che il 
	Consiglio Direttivo lo ritenga opportuno, ovvero quando venga fatta richiesta da almeno 55 dei soci, purché in regola con i versamenti delle quote associative.
 	La convocazione dell’Assemblea deve essere effettuata almeno 30 giorni prima della data della riunione mediante invio e-mail / lettera cartacea e pubblicazione dell’avviso sulla home page 
	del sito web dell’Associazione / affissione dell’avviso in maniera ben visibile nei locali in cui vengono svolte le attività associative. L’avviso di convocazione deve contenere il giorno, l’ora ed il
	luogo della prima e della seconda convocazione, nonché l’ordine del giorno.
 
Art. 16) Possono intervenire all’Assemblea (ordinaria o straordinaria), con diritto di voto, tutti i soci maggiorenni purché in regola con il pagamento delle quote associative; a ciascun socio spetta 
	 un solo voto. I soci minorenni e coloro che ne esercitano la potestà genitoriale o la tutela hanno diritto di ricevere la convocazione dell’Assemblea e di potervi assistere, ma non hanno 
	 diritto né di parola né di voto attivo e passivo. È ammesso l’intervento per delega da conferirsi per iscritto esclusivamente ad altro socio. Ogni socio non può avere più di una delega.
Le votazioni dell’Assemblea avverranno, su indicazione della stessa, per alzata di mano, per appello nominale o con voto segreto.
 
Art. 17) All’Assemblea spettano i seguenti compiti:
 
IN SEDE ORDINARIA:
 
-       Approvare il rendiconto economico-finanziario dell’anno trascorso;
-       Eleggere il Presidente e il Consiglio Direttivo, stabilendone il numero dei componenti;
-       Eleggere i sostituti dei membri del Consiglio Direttivo eventualmente dimissionari;
-       Deliberare su ogni altro argomento di carattere ordinario e di interesse generale posto all’ordine del giorno.
 
IN SEDE STRAORDINARIA:
 
-       Deliberare sulla trasformazione, fusione e scioglimento dell’Associazione;
-       Deliberare sulle proposte di modifica dello Statuto;
-       Deliberare su ogni altro argomento di carattere straordinario e di interesse generale posto all’ordine del giorno.
 
Art. 18) L’Assemblea Ordinaria, presieduta dal Presidente del Consiglio Direttivo il quale nomina fra i soci un segretario verbalizzante, è validamente costituita in prima convocazione con la presenza 
	 del 50% più uno dei soci, in seconda convocazione qualunque sia il numero dei soci presenti. 
 	 L’Assemblea Ordinaria delibera validamente, sia in prima che in seconda convocazione, con la maggioranza del 50% più uno dei presenti su tutte le questioni poste all’ordine del giorno. 
 	 Tra la prima e la seconda convocazione deve intercorrere almeno un’ora.
 
Art. 19) L’Assemblea Straordinaria è presieduta da un Presidente nominato dall’Assemblea stessa a maggioranza semplice, il quale nomina a sua volta fra i soci un segretario verbalizzante.
 
Per modificare l’atto costitutivo e lo statuto, l’Assemblea Straordinaria è validamente costituita con la presenza di almeno tre quarti degli associati e delibera con la maggioranza del 50% più uno dei presenti.
 
Per deliberare lo scioglimento dell’Associazione e la devoluzione del patrimonio, occorre il voto favorevole di almeno tre quarti degli associati.
 
Art. 20) Tutte le delibere assembleari e i rendiconti, oltre ad essere debitamente trascritti nel libro dei verbali delle Assemblee dei soci, sono pubblicizzati ai soci con l’esposizione per 5 giorni dopo 
	 l’approvazione nella sede dell’Associazione.
 
 
CONSIGLIO DIRETTIVO e PRESIDENTE
 
Art. 21) Il Consiglio Direttivo è l’Organo esecutivo e gestionale dell’Associazione ed è eletto dall’Assemblea ogni 2 anni. Esso è composto da un minimo di 3 a un massimo di 5 membri, ivi compreso 
	 il Presidente che ne è membro di diritto. I membri del Consiglio sono rieleggibili e tutti gli incarichi si intendono a titolo gratuito. Il Consiglio Direttivo può essere revocato dall’Assemblea Soci; 
	 esso rimarrà in carica comunque fino all’elezione del nuovo. In caso di dimissioni di un componente del Consiglio Direttivo, viene cooptato il primo dei non eletti.
	 All’interno del Consiglio Direttivo saranno nominati uno o più Vicepresidenti, un Segretario e un Tesoriere. Al Presidente, che ha la rappresentanza legale dell’Associazione, potranno essere 
	 delegati parte dei poteri spettanti al Consiglio Direttivo.
 
Gli Amministratori non possono ricoprire la medesima carica in Associazioni di analoga natura.
  
Art. 22) Il Consiglio Direttivo è dotato dei più ampi poteri per la gestione ordinaria e straordinaria dell’Associazione. Al Consiglio Direttivo competono in particolare:
  
-       Le decisioni inerenti alle spese ordinarie e straordinarie, di esercizio e in c/capitale, per la gestione dell’Associazione;
 
-       Le decisioni relative alle attività e ai servizi istituzionali, complementari e commerciali da intraprendere per il migliore conseguimento delle finalità istituzionali dell’Associazione;
 
-       Le decisioni inerenti la direzione del personale dipendente e il coordinamento dei collaboratori e dei professionisti di cui si avvale l’Associazione;
 
-       La redazione annuale del rendiconto economico-finanziario da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea entro i quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio;
 
-       La predisposizione della relazione annuale sulle attività svolte e gli obiettivi raggiunti da sottoporre all’Assemblea;
 
-       La presentazione di un piano programmatico relativo alle attività da svolgere nel nuovo anno sociale;
 
-       La fissazione delle quote sociali;
 
-       La facoltà di nominare, tra i soci esterni al Consiglio, dei delegati allo svolgimento di particolari funzioni stabilite di volta in volta dal Consiglio Direttivo stesso;

 

-       La redazione e approvazione dei Regolamenti Amministrativi e le proposte di modifica dello Statuto da sottoporsi alla successiva approvazione dell’Assemblea;
 
-       La delibera sull’ammissione di nuovi soci;
 
-       Ogni funzione che lo statuto o le leggi non attribuiscano ad altri organi.

 

Art. 23) Il Consiglio Direttivo si riunisce almeno due volte l’anno ovvero ogni qual volta il Presidente o la maggioranza dei membri lo riterrà necessario. Le convocazioni del Consiglio 
	 debbono essere effettuate con avviso scritto da recapitarsi almeno 30 giorni prima della data della riunione; tale avviso deve contenere l’ordine del giorno, la data, l’orario 
	 ed il luogo della seduta. 
	 Le riunioni del Consiglio Direttivo sono in unica convocazione, sono valide con la presenza di almeno la maggioranza dei suoi componenti e sono presiedute dal Presidente o, 
	 in sua assenza, da un consigliere designato dai presenti. In caso di parità di voti prevale il voto del Presidente.
 
	 Le sedute e le deliberazioni del Consiglio sono fatte constare da processo verbale sottoscritto dal Presidente e dal Segretario.
 
Art. 24) Il Presidente ha la firma e la rappresentanza legale e giudiziale dell’Associazione. È eletto dall’Assemblea dei soci, insieme ai membri del Consiglio Direttivo, ogni 2 anni.
 	 Egli presiede l’Assemblea e il Consiglio Direttivo e ne provvede alla convocazione, vigila sull’esecuzione delle delibere dell’Assemblea e del Consiglio Direttivo e, nei casi di 
	 urgenza, può esercitare i poteri del Consiglio Direttivo salvo ratifica da parte di questo ultimo alla prima riunione utile.
 
Art. 25) Il Vicepresidente coadiuva o sostituisce il Presidente in caso di assenza o impedimento.
 
Art. 26) Il Consiglio Direttivo decade per dimissioni contemporanee della metà più uno dei suoi componenti. In questo caso il Presidente o, in caso di suo impedimento, 
	 il Vicepresidente o in subordine il Consigliere più anziano, dovrà convocare l’Assemblea straordinaria entro quindici giorni e da tenersi entro i successivi trenta curando 
	 l’ordinaria amministrazione.
 
 
SEGRETARIO e TESORIERE
 
Art. 27) Il Segretario redige i verbali delle riunioni degli organi sociali e ne cura la tenuta dei relativi libri e registri. Ad egli spetta, altresì, provvedere alle trattative necessarie per 
	 l’acquisto dei mezzi e dei servizi deliberati dal Consiglio Direttivo e predisporre e conservare i relativi contratti e ordinativi. Provvede, inoltre, a liquidare le spese verificandone 
	 la regolarità e autorizzandone il Tesoriere al materiale pagamento.
 
Art. 28) Il Tesoriere presiede alla gestione amministrativa e contabile dell’Associazione redigendone le scritture contabili, provvedendo al corretto svolgimento degli adempimenti fiscali 
	 e contributivi e predisponendone, in concerto con gli altri membri del Consiglio Direttivo, il rendiconto annuale in termini economici e finanziari. Egli provvede altresì alle 
	 operazioni formali di incasso e di pagamento delle spese deliberate dal Consiglio Direttivo. Al Tesoriere spetta anche la funzione del periodico controllo delle risultanze dei conti 
	 finanziari di cassa, banca, crediti e debiti e l’esercizio delle operazioni di recupero dei crediti esigibili.
 
Art. 29) Le funzioni di Segretario e Tesoriere possono essere conferite anche alla stessa persona. Qualora esse siano attribuite a persone diverse, il Regolamento Amministrativo può 
	 prevedere che in caso di impedimento del Tesoriere a svolgere le proprie funzioni, ovvero nell’ipotesi di dimissioni o di revoca del medesimo, le funzioni di questo siano assunte, 
	 per il tempo necessario a rimuovere le cause di impedimento, ovvero a procedere a nuova nomina, dal Segretario o dal Vicepresidente. 
	 Il Segretario, temporaneamente impedito, ovvero dimissionario o revocato, è sostituito con le stesse modalità dal Tesoriere o dal Vicepresidente.
 
 
PATRIMONIO ed ESERCIZIO FINANZIARIO
 
Art. 30) Il patrimonio dell’Associazione è costituito da:
 
-       Beni mobili ed immobili di proprietà dell’Associazione;
 
-       Quote associative e contributi annuali, straordinari e volontari degli associati;
 
-       Contributi, erogazioni e lasciti da parte di enti pubblici e privati o persone fisiche;
 
-       Proventi, anche di natura commerciale, eventualmente conseguiti dall’Associazione per il perseguimento o il supporto dell’attività istituzionale.
 
Art. 31) All’Associazione è vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione, comunque denominati, nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’associazione 
	 stessa, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge.
	 L’Associazione ha l’obbligo di impiegare gli utili o gli avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse ed accessorie.
 
Art. 32) L’anno sociale e l’esercizio finanziario vanno dal 01 GENNAIO al 31 DICEMBRE di ogni anno. Il Consiglio Direttivo dovrà predisporre il rendiconto economico e finanziario da sottoporre 
	 all’approvazione dell’Assemblea entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio. Il rendiconto economico finanziario, oltre a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della 
	 situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell’Associazione, con distinzione tra quella attinente all’attività istituzionale e quella relativa alle attività direttamente connesse, deve 
	 contenere una sintetica descrizione dei beni, contributi e lasciti ricevuti.
 	 Indipendentemente dalla redazione del rendiconto economico finanziario annuale, l’Associazione, per ogni attività occasionale di raccolta pubblica di fondi eseguita in concomitanza di 
	 celebrazioni, ricorrenze, o campagne di sensibilizzazione, redige entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio un apposito e separato rendiconto dal quale devono risultare, anche a 
	 mezzo di relazione illustrativa, in modo chiaro e trasparente, le entrate e le spese relative a ciascuna di detta celebrazione, ricorrenza o campagna di sensibilizzazione.
 
 
SCIOGLIMENTO
 
Art. 33) Lo scioglimento dell’Associazione è deliberato dall’Assemblea straordinaria dei soci su proposta del Consiglio Direttivo, la quale nominerà anche i liquidatori. Il patrimonio residuo sarà 
	 devoluto ad altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale con finalità analoghe, o a fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’art. 3, comma 190 della 
	 legge 23.12.96, n. 662, fatta salva diversa destinazione imposta dalla legge.
 
 
NORME FINALI
 
Art. 34) La decisione su qualsiasi controversia che potesse sorgere tra gli associati, o tra costoro e l’associazione o gli organi della stessa, eccetto quelle che per legge non sono compromissibili 
	 con arbitri, sarà deferita al giudizio di tre arbitri, di cui due da nominarsi da ciascuna delle parti contendenti, ed il terzo di comune accordo. In caso di mancato accordo, il Consiglio Direttivo 
	 incaricherà il presidente del tribunale ove ha sede l’associazione di eseguire la nomina del terzo arbitro.
 
 
 
Art. 35) Per quanto non espressamente previsto dal presente Statuto, si fa riferimento alle vigenti disposizioni legislative in materia.
 
Il presente Statuto è stato approvato dai soci fondatori all’Atto Costitutivo.
 
 
Padova, 21 Marzo 2019
 
                                                                                           

 

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